Facebook mosterà le pubblicità anche a chi utilizza gli adblocker

Facebook contro gli adblocker: anche chi li utilizza visualizzerà le pubblicità sul social.

Facebook ha dichiarato guerra agli adblocker. Il social ha reso disponibile agli utenti un nuovo tool che permette di avere maggior controllo sulle pubblicità visualizzate e si è dichiarato immune alla maggiorparte dei sistemi di blocco delle pubblicità.

Gli annunci sono per il social una fonte di guadagno, e l’utilizzo di adblocker da parte degli utenti è sicuramente un grosso problema, che si riflette negativamente sia su Facebook che sugli inserzionisti.

Quale miglior metodo per scoraggiare l’utilizzo degli adblocker se non quello di permettere agli utenti di personalizzare la pubblicità di loro interesse? Gli adblocker solitamente vengono utilizzati per non visualizzare annunci sgraditi, ma se tutti gli annunci visualizzati fossero pertinenti ai nostri reali interessi sarebbero comunque fastidiosi?

Questo sembrerebbe essere il ragionamento di Facebook, che ora permette agli utenti di decidere quali annunci pubblicitari visualizzare sul social, permettendo di disabilitare determinate categorie. La gestione delle preferenze pubblicitarie è sicuramente un buon compromesso che dovrebbe scoraggiare l’utilizzo di adblocker, nonchè un grande passo avanti per gli utenti. Gli utenti del social hanno infatto dichiarato che il principale motivo per cui installano adblocker è quello di non visualizzare annunci molesti o fastidosi.

La gestione delle preferenze pubblicitarie è raggiungibile a questo link.

Facebook però non si accontenta e decide di andarci giù pesante, rendendo il social immune alla maggior parte degli adblocker. Il codice degli annunci pubblicitari sembrerebbe essere stato uniformato a quello del resto del sito web, rendendo così difficile il riconoscimento delle pubblicità dai software di blocco. In questo caso ci aspettiamo però una pronta risposta dagli sviluppatori di adblocker (come ad esempio sta già facendo il team di AdBlockPlus).

Queste mosse saranno sufficienti a bloccare la diffusione degli adblocker e convincere gli utenti a navigare con gli annunci pubblicitari attivi? Il problema è davvero la pubblicità all’interno del social o è prevaletemente quello che succede dopo aver cliccato un link in uscita dal social? Quante volte leggendo un post interessante si clicca sul relativo articolo e ci si ritrova sommersi di pop-up, annunci, siti praticamente impossibili da navigare o eccessivamente rallentati dalle pubblicità?! A noi il vero problema sembra essere proprio questo!

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