google adwords

Google AdWords si rinnova, ma non per tutti

Commenta

Google AdWords abbraccia il Material Design, ma la nuova versione è disponibile solo su invito.

AdWords compie 15 anni e si rinnova, sia sul web che nelle app, abbranciando il Material Design, stile grafico ormai utilizzato dalla maggior parte dei prodotti Google, tra cui Ricerca, Maps e Gmail.

Gli utenti ormai lavorano da diversi device, e hanno l’esigenza di gestire le proprie campagne in modo rapido ed intuitivo e di avere subito tutti i dati utili a portata di mano, in modo da potersi concentrare sui propri obiettivi di business e dedicare meno tempo all’ottimizzazione delle campagne. Proprio per questo Google ha deciso di ascoltare i suggerimenti degli utenti e ridisegnare la sua piattaforma PPC, in ottica mobile-friendly.

Grazie al nuovo design di AdWords gli inserzionisti potranno dunque gestire più rapidamente le proprie campagne, con la possibilità di migliorarle in tempo reale, accedendo agli insights con più immediatezza e semplicità: tutti i dati a portata di mano subito!

Le aree su cui si concentreranno le modifiche ad AdWords sono tre, ed i lavori termineranno il prossimo anno. La nuova versione di AdWords è al momento disponibile per pochi fortunati, solo tramite invito, mentre il rilascio ufficiale a tutti gli utenti avverrà nel 2017, quando il processo di rinnovamento della piattaforma sarà completato.

Gli inviti saranno basati su una serie di fattori, non resi pubblici da Google, e quindi non tutti i publisher saranno coinvolti nel periodo di test. Chi avrà la fortuna di ricevere l’invito dorvrà fornire a Google un feedback sul servizio, per aiutare a migliorarlo e ottimizzarlo; la nuova versione di AdWords è nata grazie ai suggerimenti degli utenti, e il relativo sviluppo continuerà a basarsi su di essi.

Le campagne di chi riceverà l’upgrade di AdWords continueranno a funzionare anche con la nuova versione, senza necessità di nessun intervento dell’utente o migrazione.

Potete trovare l’annuncio ufficiale direttamente sul blog di Google.

 

Potrebbe interessarti leggere