facebook e lavoro

Non trovi lavoro? Nel 35% dei casi è colpa di Facebook

Uno studio realizzato rivela che il 35% dei CV vengono scartati a causa dei profili Facebook dei candidati

Pensate che un buon curriculim e magari un profilo Linkedin impeccabile fossero sufficienti per trovare lavoro? Vi sbagliate! Una ricerca effettuata da Adecco rivela che nel 35% dei casi un CV viene scartato a causa di post e informazioni presenti sul vostro profilo Facebook.

In oltre il 30% dei casi, in fase di selezione del personale, viene chiesto ai candidati se hanno un profilo sui social e spesso le informazioni presenti su tali profili vengono utilizzate per scartare i candidati. Facebook e lavoro sono collegati più di quanto si potesse immaginare!

I motivi per cui i candidati vengono scartati più spesso, dopo una verifica dei loro profili social, sono la presenza di informazioni incongruenti con il CV, tratti della personalità non apprezzati, presenza di immagini inappropriate o di contenuti discriminatori e le opinioni politiche espresse.

State quindi molto attenti a cosa pubblicate sui social, evitate di postare foto di serate alcoliche o situazioni poco consone e sopratutto lavorate sulle impostazioni privacy del vostro profilo! E’ sufficiente qualche accortezza per rendere visibile solo ciò che desiderate e limitare l’accesso alle informazioni più compromettenti.

Un altro consiglio è quello di non limitarsi a rendere impeccabili i propri profili Linkedin e Facebook, ma di ripulire la vostra immagine su tutti i social che utilizzate.

Lo studio, di cui potete consultare il report completo, è stato realizzato in 26 paesi, con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è focalizzato sulle metodologie di utilizzo dei social media nel mondo delle risorse umane.

Questi sono i punti chiave emersi dallo studio.

  • Linkedin è il social dedicato alle ricerche di lavoro, ma la reputazione dipende da cosa postate su Facebook. 
  • Il tempo impiegato online nei processi di selezione del personale è maggiormente concentrato su siti web aziendali e portali HR, piuttosto che sui social media, anche se l’utilizzo di questi ultimi è in forte crescita. 
  • Un terzo delle persone in cerca di lavoro utilizza dispositivi mobili per le ricerche di lavoro online.
  • Lo smartworking è un concetto ancora poco diffuso e quasi sconosciuto, anche se tutti si sono dimostrati molto interessati. Oltre la metà delle persone in cerca di lavoro vorrebbe lavorare da casa o vicino ad essa. Molto apprezzati anche gli spazi di co-working.
  • I social media più utilizzati per la ricerca di lavoro e la sezione del personale sono Linkedin e Facebook.
  • I social vengono usati prevalentemente per uso personale o mescolando il personale e il professionale. Solo Linkedin è usato ampliamente limitandosi ad un uso professionale.
  • Circa il 20% dei candidati fa riferimento alla sua attività digitale del Curriculum Vitae, nel 63% dei casi si tratta di un profilo Linkedin, nel 31% di Facebook, nel 20% di un blog personale e nel restate si tratta di Twitter o altri social.
  • Il 73% della ricerca di lavoro avviene online, mentre il valore si riduce al 55% per le attività di selezione del personale.

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