Tinder

Tinder vietato ai minori?

L’app di dating sarà utilizzabile solamente dai maggiorenni.

Tinder, celebre app di incontri amorosi, a breve restringerà il suo bacino di utenza solamente a persone dai 18 anni in sù.

Fino ad ora l’applicazione era utilizzabile anche da persone dai 13 ai 17 anni, che venivano però “accoppiate” solamente a persone della stessa età, come forma di tutela contro eventuali abusi come pedofilia o prostituzione minorile. L’utenza in questa fascia di età dovrebbe però rappresentare solamente il 3% circa dell’utenza di Tinder e la società, per svariate ragioni, ha deciso dunque di limitare l’accesso alla piattaforma ai minori.

E’ ipotilizzabile che tale forma di tutela non fosse sufficiente e venisse aggirata facilmente dagli utenti, nonchè che i ricavi generati da un bacino di utenza così circoscritto non valessero la posta in gioco, anche se gli azionisti potrebbero dissentire.

Tinder, con 50 milioni di utenti attivi, fino ad ora ha generato circa 11 milioni di connessioni tra persone interessate ed è ora diventata ufficialmente un’app destinata solamente ad un pubblico adulto.

Su una piattaforma che ha facilitato oltre 11 miliardi di connessioni abbiamo la responsabilità di valutare costantemente le nostre diverse esperienze utente. Coerentemente con questa responsabilità, abbiamo deciso di interrompere il servizio per chi ha meno di 18 anni. Crediamo che questa sia la policy migliore” questa la dichiarazione rilasciata ufficialmente.

A partire dalla prossima settimana i profili degli utenti con età inferiore ai 18 anni saranno disattivati, anche se non è ancora chiara la modalità di verifica dell’età effettiva degli iscritti. Il rapporto tra web e minori è molto complesso e finora nessun reale controllo sull’età di chi naviga viene effettuato: molti servizi per policy risultano vietati ai minori di 13 o 16 anni, come Facebook o WhatsApp, ma in pratica non c’è nulla che impedisce di dichiarare una data di nascita fittizia.

Prossimamente l’app dovrebbe aprire anche ai Transgender, con apposite funzione pensate per l’utenza transessuale.

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  • Denise Ferro

    Non uso questo tipo di app, anche perché sono già impegnata, ma credo sia giusto vietarne l’uso ai ragazzini.. In fondo, nell’età scolastica è facile fare nuove conoscenze, non c’è bisogno di app o social.. In questo modo i ragazzini vengono protetti.. Ma spero che si facciano dei controlli sull’età, altrimenti questa regola non servirà a nulla.