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Twitter: ora tutti gli account possono diventare verificati

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Come richiedere la verifica del proprio account Twitter.

Fino ad oggi la verifica degli account Twitter è stata molto complicata, in quanto non era possibile richiederla direttamente, ma era il social stesso ad individuare account adeguati a tale procedura.

Ora finalmente le cose sono cambiate ed è finalmente possibile inoltrare a Twitter richiesta di verifica del proprio account ed ottenere la tanto agognata spunta blu.

La possibilità è aperta a tutti, ma Twitter ovviamente prediligerà gli influencer, riservandosi la possibilità di non accogliere richieste provenienti da profili privi di interesse pubblicoApproviamo account gestiti da utenti che si occupano di musica, moda, spettacolo, politica, religione, giornalismo, comunicazione, sport, imprenditoria e altre aree chiave di interesse”.

La richiesta di verifica può essere inserita qui, ed è possibile eseguire la procedura sia per account aziendali che personali. Ovviamente l’account dovrebbe avere una certa rilevanza al fine di rendere accoglibile la richiesta,  nonchè essere in grado di dimostrare la sua veridicità.

Al fine di provare la propria identità potrebbe essere richiesto all’utente l’invio del proprio documento d’identità, documentazione aziendale, o altri elementi a sostegno della richiesta, come spiegato nel centro assistenza:

  • Ti chiederemo perché dovremmo verificare un account. Se l’account rappresenta una persona, vogliamo capire quale influenza ha nel suo campo. Se rappresenta un’organizzazione o un’azienda, raccontaci qual è la sua mission.
  • Quando fornisci URL a sostegno della richiesta, scegli siti che possano dimostrare il valore o la rilevanza del proprietario dell’account nel suo campo.
  • Potremmo chiederti di scansionare e caricare una copia leggibile di un documento di identità (come il passaporto o la patente di guida) per confermare la tua identità.

Gli account devono inoltre rispecchiare le seguenti caratteristiche:

  • Un numero di telefono verificato
  • Un indirizzo email confermato
  • Una bio
  • Una foto del profilo
  • Una data di compleanno (se non si tratta dell’account di un’azienda, un brand o un’organizzazione)
  • Un sito Web
  • I Tweet impostati come pubblici nelle impostazioni sulla privacy
  • Se l’account appartiene a una persona, il nome riflette il nome reale o il nome d’arte della persona.
  • Se l’account appartiene a un’organizzazione o un’azienda, il nome riflette il nome reale dell’organizzazione o dell’azienda.
  • Il profilo e/o la foto dell’intestazione riflettono la persona oppure il marchio dell’organizzazione o dell’azienda.
  • Se l’account appartiene a un’organizzazione o a un’azienda, ha associato un indirizzo email dell’organizzazione o dell’azienda.

Non è ancora chiaro lo scopo di questo cambio di rotta, potrebbe trattarsi di una strategia per attirare più utenti e fidelizzarli, come di un semplice cambio procedurale per alleggerire e semplificare tale processo.

Non ci resta che attendere e capire quali tipi di profili verranno effettivamente verificati e quali richieste verranno invece respinte. La verifica degli account è realmente aperta a tutti o continuerà ad essere attribuita solamente a personaggi pubblici?

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