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WhatsApp gratis per tutti, per sempre

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Rimosso l’abbonamento annuale, WhatsApp diventa gratuito.

WhatsApp gratis? Pare proprio di sì! L’annuncio comparso sul blog ufficiale dell’azienda spiega che il sistema di messaggistica non sarà più soggetto al pagamento di un canone annuale, siccome questo sarebbe potuto diventare un vincolo all’espansione dell’utilizzo dell’applicazione, seppur l’importo esiguo (meno di 1 euro all’anno).

Il dover pagare l’applicazione, quando sono disponibili svariatte app simili gratuite, non è mai stato visto di buon occhio dagli utenti, e l’azienda sembra essersene resa conto.

Non è ancora chiaro se chi ha già pagato l’abbonamento per 3 o 5 anni sarà rimborsato o meno.

Come farà WhatsApp a sopravvivere e guadagnare? L’ipotesi più plausibile potrebbe essere quella dell’introduzione di contenuti pubblicitari? L’azienda non fa riferimento a nulla di simile, anzi lo esclude; parla invece dell’introduzione di alcuni servizi di notifica personalizzati per l’utente da terze parti, come ad esempio notifiche di accessi non autorizzati a siti web, avvisi di frodi bancarie, ritardi di voli ed altri tipi di messaggi che abitualmente riceviamo per e-mail o SMS.

“Naturalmente, la gente potrebbe chiedersi come abbiamo intenzione di mantenere WhatsApp in esecuzione senza commissioni di sottoscrizione, e se l’annuncio di oggi significa che stiamo introducendo annunci pubblicitari di terze parti. La risposta è no. A partire da quest’anno, metteremo in atto degli strumenti che consentono di utilizzare WhatsApp alle imprese che desiderano comunicare con i propri clienti. Questo potrebbe significare la comunicazione con la vostra banca sul fatto che una recente operazione è fraudolenta, o con una compagnia aerea su un volo in ritardo. Riceviamo tutti questi messaggi altrove – attraverso sms e telefonate – vogliamo testare nuovi strumenti per rendere questo più facile da fare su WhatsApp, pur offrendo un’esperienza senza annunci di terze parti e spam.”

Essendo WhatsApp di proprietà di Facebook potremmo però vedere in futuro l’introduzione di funzioni a supporto dell’utente, come in Messenger, che andrebbero a trasformare un semplice strumento di messaggistica in una sorta di assistente personale? Tutto ciò sarebbe molto interessante.

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