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YouTube introduce il servizio di chat

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Chat in arrivo su YouTube. Dal 2017 sarà disponibile anche una versione Premium della piattaforma video.

Native Sharing

YouTube diventa sempre più social e introduce una chat al suo interno. Grazie al Native Sharing, questo il nome della funzione, gli utenti potranno condividere il video con i propri amici direttamente all’interno di una vera e propria chat, dotata anche di emoji, e commentarlo insieme.

Questo meccanismo dovrebbe favorire la diffusione dei video e le attività sulla piattaforma, con performance migliori rispetto a quelle offerte dall’attuale sistema di commenti.

Attualmente i video spesso vengono condivisi dagli utenti attraverso altri social o sistemi di messaggistica, con questa mossa YouTube consentirà di effettuare le operazioni di condivisione al suo interno, senza che gli utenti debbano appoggiarsi a strumenti di terzi.

I giovani passano mediamente 40 minuti al giorno guardando video su YouTube, ma nell’ultimo periodo è in forte aumento la percentuale di video visualizzati su altre piattaforme, come Snapchat o Facebook. Questa mossa assicurerà a YouTube il dominio nel settore o non servirà a sbaragliare la concorrenza?

Il Native Sharing però al momento permetterà solamente la condivisione di video e la chat non sarà dotata delle funzioni più avanzate di altri sistemi di messaggistica e social, risultando a mio parere uno strumento un po’ fine a sè stesso.

La funzione è già in fase di test per un gruppo ristretto di utenti e dovrebbe venire lanciata a breve, all’interno dell’app mobile di YouTube.

YouTube Unplugged

Passando a novità più a lungo termine, dal 2017 potrebbe arrivare una versione Premium, YouTube Unplugged, che permetterà agli utenti di guardare in streaming una serie di canali televisivi e contenuti originali, diventando insomma una sorta di Netflix.

Al fine di offrire un palinsesto completo e competitivo, YouTube collaborerà con svariate emittenti, tra cui Fox, NBC, CBS e Viacom.

Le prime indiscrezioni parlano di un canone mensile di circa 35$ per tale funzione, che appare però decisamente fuori dagli standard di mercato.

Il progetto sembra molto interessante, ma i costi non adeguati rispetto a quanto offerto dalla concorrenza, Netflix in primis.

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